blueMarine guarda all’usabilità del del suo codice per essere in linea con le possibili esigenze del D-User
23 March 2007 - Scritto da Carlo Filippo Follis per Apple D-User, Soluzioni Software
Quando si da vita ad un progetto ci si augura che venga recepito e che quindi abbia successo. Lo scorso 19 Marzo ricevetti una email che certamente gratificava il mio impegno e sottolineava in alcuni tratti i principi fondanti del Progetto “Apple D-User”.
In qualche modo quell’email premiava anche Roberto Rota, CEO di Tevac.com, oggi primario sostenitore esterno del progetto. Fabrizio Giudici iniziava infatti così: “Carissimi, mi chiamo Fabrizio Giudici, sono utente di Tevac e vi scrivo a proposito del progetto Apple D-User. ”.
Le parole di Fabrizio sono estremamente importanti. Definiscono una chiara volontà che sfocerà sicuramente nell’allargamento del progetto blueMarine allo scopo di offrire un software evoluto. Merita tuttavia leggere come prime le ultime righe, quelle di un Post Scriptum illuminante:
«PS La mia bronchite di questi giorni mi ha ulteriormente motivato a compiere questo passo. L’unica limitazione che ho in queste settimane (a parte il rincoglionimento da antibiotici) è l’impossibilità di uscire di casa - e già così non posso fare a meno di apprezzare il valore del computer e di Internet, che mi permettono comunque di continuare a lavorare e a tenermi in contatto con gli altri. A maggior ragione, dunque, penso che queste tecnologie devono essere perfezionate il più possibile per tutti, anche per chi ha maggior difficoltà ad interfacciarsi con il mondo.»
Ora vi lascio alla lettura dell’email … Continua »



